materialismo&dialettica
Ma.dial e realtà

(concetti e categorie del materialismo dialettico - vedi anche Ma.dial e succ., Logica della materia e Realtà & ma.dial)

 

& – “La Realtà di una cosa è sempre al di là della cosa stessa.  E la nega proprio perché la supera incessantemente" (Hegel).

& – È il complesso che spiega il semplice (Marx).

& – ... non si tratta più di escogitare dei nessi nel pensiero – ma di scoprirli nei fatti  (Engels).

& – Eliminare l'assoluto fra i valori umani. Ma non a favore del relativo. Al loro posto c'è la ragione hegeliana. La ragione e le ragioni del processo.

 

[concetti epistemologici del materialismo dialettico]

Rinunciare a identificare l'essenza con un oggetto generale, porre la scienza al di là delle cose, al livello dei rapporti interni fondamentali.  Il fondo stesso delle cose è rapporto.  Ogni realtà è rapporto.  La realtà delle cose, le cose stesse, è la loro connessione.  Per questo le cose appaiono diverse da quelle che sono - la loro forma denuncia il nesso del rapporto, ma non è il nesso - Il nesso è al di là della forma.  E al di là della propria stessa forma è la cosa stessa (vai a @CONV).  Il rapporto come essenza, e inessenziali le cose che stanno in rapporto. Ciò implica il movimento (lo scambio ),  il processo – la realtà come processo e movimento. I rapporti di produzione sono anche la produzione dei rapporti (cfr MTP).

§* – La categoria astratta del processo dialettico del movimento è la contraddizione.

§* – La forma data non è che la configurazione transitoria del movimento.

§* – La  dialettica come logica dello sviluppo dell'oggetto reale.

 

[ma.dial & realtà]

Proprietà della coscienza è riflettere la realtà.

La realtà è tenuta insieme da nessi (leggi oggettive dell'universo).

Proprietà della coscienza è la ricerca, l'analisi e la scoperta dei nessi della realtà (per cui Engels può scrivere che non si tratta di escogitare dei nessi del pensiero, ma di scoprirli nei fatti) (cfr anche Marx LINN 1°/ 27).

 

Il concreto

Il concreto è concreto perché sintesi di più determinazioni, unità di reale e possibile, unione del molteplice (vedila logica dialettica” in @P&R).

Per questo appare nel pensiero come processo di sintesi. Come risultato e non come punto di partenza. Benché  sia l’effettivo punto di partenza della intuizione e della rappresentazione.

Così come viene rappresentata, la rappresentazione concreta si è volatilizzata in una astratta determinazione. Ma sono le determinazioni astratte che conducono alla riproduzione del concreto cammino del pensiero (che è a sua volta un processo) (Che mai e poi mai può essere confuso – come vorrebbe Hegel – con il processo di formazione del concreto stesso).

L'astrazione

L’astrazione non è una funzione del pensiero. È una funzione del pensiero che riflette una qualità della produzione della materia.

L'astrazione, la presenza del concreto nel reale, la composizione del concreto, la comprensione del concreto come realtà - realtà, come una realtà più reale della realtà materiale, la presenza nella materia di un processo non afferrabile se non dalla corteccia, processo tanto vero quanto invisibile, la stessa immaterialità della corteccia concepita come un sesto senso, eccetera, è alla base dell'equivoco con il quale l'uomo concepisce il reale e della sua difficoltà ad afferrarlo.

Il metodo di salire dall'astratto al concreto è anche il modo con cui il pensiero si appropria del concreto, lo riproduce come tale, ma mai e poi mai va scambiato per il processo di formazione del concreto stesso.

 

La realtà

La realtà è l’unità di fenomeno e essenza (fenomeno e contenuto).
" La Realtà di una cosa è sempre al di là della cosa stessa.  E la nega proprio perché la supera incessantemente"  (FENN/3).

 

Fenomeno e realtà

Il fenomeno è quel momento della realtà che coglie il processo nella sua manifestazione. Manifestazione di cui la coscienza umana coglie immediatamente la forma e mediatamente l'essenza (il contenuto).

 

Fenomeno e essenza

Il fenomeno indica l’essenza e nel medesimo tempo la nasconde. L’essenza mediata dal fenomeno si rivela per qualcosa d’altro da se stessa.

La manifestazione dell'essenza è l'attività del fenomeno (DDC/16).

 

Fenomeno e forma

Il fenomeno si manifesta attraverso la forma.

Là dove c'è una forma c'è un rapporto – la forma quindi dissimula un rapporto  (la forma valore dissimula un rapporto di mercato).

Per quanto riguarda il rapporto fra forma e contenuto Marx divide la sussunzione formale dalla sussunzione reale (MCI).  Analizzare le due forme.
Il concetto di forma ma.dial va attentamente esaminato. La forma è l’esistenza fisica di qualcosa d'altro.  La materia è una forma d’esistenza dell’energia.  I vari minerali sono una forma d’esistenza della materia.  Il contenuto di solito non è visibile, non è umanamente fisicamente percepibile.  La forma sì.

 

Fenomeno e coscienza

Le forme fenomeniche della realtà si riproducono nella testa della gente – di coloro cioè che sono gli agenti della prassi storica. Prassi che realizzano con il loro agire.

Nel corso della prassi storica gli agenti, cioè gli uomini, si realizzano attraverso una produzione {come complesso} di rappresentazioni o categorie del pensiero comune (erroneamente dette anche concetti) in contraddizione con la legge del fenomeno – con la struttura della cosa – cioè con il suo nucleo interno essenziale (essenza della cosa) e con il concetto corrispondente a questa essenza (DDC/14).

 

L’uomo e l’essenza

L’essenza dell’uomo è l’insieme dei rapporti sociali che gli uomini stabiliscono necessariamente fra loro.

La sostanza di questi rapporti è l’attività produttiva degli uomini. Il valore delle merci non dipende dai sentimenti con i quali sono state prodotte.

 

[la legge di corrispondenza necessaria]

Legge di corrispondenza necessaria tra 1. le forze produttive e gli uomini;  2. fra sovrastrutture e ideologie; 3. fra le contraddizioni ca­ratteristiche di una data formazione sociale e gli uomini che ne fanno parte.

- Tra le forze produttive e gli uomini c’è corrispondenza fondamentale poiché gli uomini sono le principali forze produttive. Gli uomini costituiscono il fattore soggettivo della produzione. I rapporti di produzione sono in effetti i rapporti necessari, nei quali gli uomini entrano per produrre socialmente la loro esistenza

- Fra sovrastrutture e ideologie c’è corrispondenza poiché la coscienza è fin dallo inizio un prodotto sociale (MTP/ 145).  

- © C’è corrispondenza fra le contraddizioni di una data formazione sociale e gli uomini – perché gli uomini sono la base (il contenuto) di ogni formazione sociale . –|

 

Sul concetto di sovrastruttura

In senso stretto per sovrastruttura s'intendono le istituzioni giuridiche e politiche alle quali corrispondono forme determinate della coscienza sociale (Marx  LINN).

In senso lato,  il modo di produzione della vita materiale condiziona in generale il processo sociale, politico e spirituale della vita (idem). Le forme giuridiche, politiche, religiose, artistiche o filosofiche sono le forme ideologiche che permettono agli uomini di concepire il conflitto sociale e di combattere al suo interno (idem). 

 

Sovrastruttura e struttura

La struttura economica è formata da forze di produzione e rapporti di produzione.  La tendenza è di considerare i rapporti di produzione come sovrastrutturali.

Le forze di produzione rappresentano la base - così come il valore d'uso rappresenta la base nel processo di scambio.  Il rapporto di scambio può dissolversi, le forze di produzione anche ma il valore d'uso e le forze di produzione mai.

 

 

parole chiave di ricerca

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[Engels [Marx [Hegel

 

“Ma.dial e realtà” [@MADR]

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