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L’Urss

(appunti degli anni ’70)

 

§*  "Non si può dire semplicemente che la Russia è un paese in cui si espande il capitalismo – La cosa è più complessa – Si tratta di nuove forme della lotta di classe che non hanno precedenti storici" (lettera di Bordiga a Korsch – Napoli, 28 ott 1926).

§*  Mancano nei miei scritti analisi serie sull'Urss, cosa abbia rappresentato l'Urss, la sua funzione. La dinamica del processo interno e internazionale. In questi appunti ci sono intuizioni. Andrebbero sviluppate e fondate. Appunto, dei libri. Almeno uno (1.8.09).

 

BORGHESIA, BUROCRAZIA, CAPITALISMO DI STATO

[Urss – proletariato] – Il proletariato in un regime borghese è borghese. Condizionato dalla produzione e dalla cultura borghese deve operare un salto di coscienza per recuperare se stesso e «fondare» una cultura che è potenziale ma non sviluppata.  Che è da farsi.

In Urss la necessità di raggiungere e sorpassare la società borghese, e essere accerchiati ha provocato l'impossibilità di fondare una società proletaria, la quale, fra l'altro, si negava (a favore del socialismo che aveva superato ed eliminato la lotta di classe dando vita a una società senza classi), nel momento stesso in cui doveva crearsi.

 

[processo di burocratizzazione e burocrazia]

– 1921: comincia il processo di burocratizzazione (collasso delle forze di produzione SMC/849 n.(?)). 1923: tentativi di frenare il processo (SMC/853). 1925: (878) svolta decisiva. Tendenza alla restaurazione. La piccola borghesia entra nei soviet.

– Funzione della pcbg e della borghesia russa nella struttura burocratica sovietica. Gli «specialisti» entrano nel Pcus e ne formano l'ossatura. La loro legittimità tuttavia deriva dalla rivoluzione proletaria alla cui ideologia si rifanno. Dittatura del proletariato, eccetera. Vedi anche Stalin e il centralismo democratico, eccetera.

– Il superamento della burocrazia è possibile solo a patto che l'interesse generale divenga realmente - interesse particolare - il che è possibile soltanto se il particolare interesse diventa realmente l'interesse generale (Marx, CFEDP/61).

– La gestione burocratica sovietica non è la causa della penuria dei beni di consumo, al contrario è la conseguenza di questa penuria.  Abolire la moneta equivarrebbe ad abolire il barometro, ma non il gelo.  Un ritorno allo scambio, al baratto, alle tessere e ai buoni di acquisto, non modificherebbe in nulla la situazione reale.  Oggetti, buoni e tessere diverrebbero unità di misura dello scambio, cioè a loro volta denaro, rendendo servizi peggiori del denaro, sicuramente a danno dei consumatori.

– La burocrazia si consolida nella misura in cui, distribuendo il  sovraprodotto sociale, estende i suoi privilegi economici e politici. Per questo deve poggiarsi agli strati superiori della classe operaia e contadina. Ma la classe operaia difende il sistema di proprietà statale. La classe contadina tende a una restaurazione. Da qui fazioni e correnti all'interno della burocrazia.

 

[capitalismo di stato] – Nel capitalismo di stato si è verificata una nuova forma di appropriazione dell'uomo sull'uomo, da parte del gruppo dirigente burocratico dell'Urss. Ne sono una prova i privilegi che questo gruppo si riserva.  Il capitalismo di stato sovietico è dunque un nuovo movimento della proprietà privata, evolutivo, ma non risolutivo.  Con il capitalismo di stato la proprietà non è pervenuta alla sua estinzione.

 

[l'uso delle macchine] – È l'uso capitalistico delle macchine che provoca lo sfruttamento. La discussione sull'evoluzione politico-sociale in Urss deve partire dalla riflessione del modo in cui le macchine vengono utilizzate. Se quel modo è ancora un "modo capitalistico", non ci si meraviglierà se i rapporti sociali di produzione cui dà vita, siano simili o vicini a quelli capitalistici. Di qui i medesimi problemi dei paesi capitalistici (cfr Marx CAP 1°/486 sgg).

 

[comunismo] – Pagare di più i lavori pesanti e meno i lavori leggeri. Di più i lavori manuali e meno i lavori intellettuali.

Perché non si segue questo criterio? Perché non è stato mai seguito? O sì? E se sì quando e perché è caduto in disuso? Se al potere burocratico e intellettuale, togli il danaro, lo limiti, ne limiti la degenerazione burocratica e la tendenza a divenire casta. Mentre, viceversa, incentivi il lavoro manuale e la tendenza di intelligenze medie e buone a dedicargli del tempo apportandovi innovazioni e miglioramenti produttivi. Per lavoro manuale s'intende quel lavoro a diretto contatto con la produzione.

 

[le caste privilegiate] – Le caste privilegiate in Urss scrittori – pittori – artisti – scienziati # direttori di fabbrica – funzionari dirigenti di cooperative – funzionari di ristoranti – funzionari di organismi di costruzione – funzionari di servizi comunali – giuristi privati.

Figli con 1000 rubli al mese (più del salario medio di un operaio). Vetture di servizio, villeggiature e gite, dacia. Le dacie valgono centinaia di migliaia di rubli. Un vero e proprio investimento di capitale. Consentono a coloro che le ereditano (le eredità sono ammesse senza limite) di viver di rendita. Possono essere rivendute con profitto ( E. Mandel TEM 2°/825/326).

 

[lo stato borghese dei soviet] – Diritto – Nell'analisi sul diritto sovietico (Pasukanis, Stucka, Vysinskij) emerge l'idea che l'Urss era da considerarsi uno "stato borghese senza borghesia". E che tale stato coincide con il potere sovietico e la dittatura del proletariato.

Ma poi il "diritto borghese" fra virgolette, era ben diverso dal diritto borghese vero e proprio. E questo non è molto chiaro.

Vysinskij batté Pasukanis e Stucka, in polemica fra loro su precise e fondamentali questioni marxiste, proprio perché rifiuta il loro approfondimento sul tema del diritto in uno stato di transizione e cade nella necessaria trappola del diritto come sovrastruttura meccanica della lotta di classe. Come «astuzia»  soggettiva e diretta della classe al potere. Di qui l'impostazione dei processi del '37 e del '38 in cui si applicano rovesciati gli stessi criteri meccanici attribuiti al diritto borghese.

Le mistificazioni processuali, le accuse ingenue in base alle quali furono condannati gli imputati ai processi del  '37 sono la diretta conseguenza del marxismo volgare. Assunto e accreditato dalla nuova classe burocratica che si è andata affermando in Urss. Divenuta l'ideologia del nuovo gruppo di potere e delle nuove classi che lo esprimono.

In Urss lo stato borghese ha ritrovato una borghesia che lo difende in nome del potere sovietico (ma non dei soviet) sostituitosi alla dittatura del proletariato in nome della quale governa.

 

(Mandel TEM 2°/421). © – Se la Rivoluzione è fatta contro la borghesia come classe, solo i borghesi possono essere espropriati, ecc.. Non è possibile fare una rivoluzione con una classe per poi realizzarla contro di essa, i suoi ideali, i suoi interessi. A meno che non la si possa sostituire con una classe più larga e risoluta a perseguire un obiettivo rivoluzionario più avanzato di quanto non si proponga la nuova classe da abbattere come tale (es: nelle campagne, contadini poveri contro piccoli proprietari). ←|

Per Mandel comunque valgono due regole: 1) qualsiasi socializzazione (di fatto o di diritto) è valida solo se le condizioni  consentono un rendimento superiore ottenuto dall'azienda privata; 2) qualsiasi socializzazione è valida solo se i piccoli proprietari (vedi produttori) l'accettano o per convinzione o per interesse o per tutti e due i motivi contemporaneamente.

 

[mezzi di produzione] - QDL/666 - "Lo stato dei rapporti di produzione indica, a sua volta, in possesso di chi si trovano i mezzi di produzione, indica a disposizione di chi si trovano i mezzi di produzione: se a disposizione di tutta la società oppure a disposizione di singoli individui, di gruppi, di classi, che li utilizzano per lo sfruttamento di altri individui, gruppi o classi".

 

ECONOMIA

[l’industria nel periodo di transizione] – La contraddizione da risolvere nell'industria nel periodo di transizione fra l'economia capitalista e l'economia socialista consiste nell'esigenza della democrazia operaia - l'autogestione delle industrie, ecc... indispensabili per una migliore produttività generale - e l'esigenza di una pianificazione centralizzata (l'altro problema è quello dell'agricoltura e della distribuzione in cui predominano rapporti borghesi e una produzione piccolo mercantile vuoi nelle piccole fattorie vuoi nei negozi, le cui classi sociali continuano a coltivare un feroce individualismo).

 

[priorità nella produzione] – Per Alec Nove l'industria sovietica (SAES/141, ma non solo qui) è in grado di costruire qualsiasi attrezzo, macchinario, prodotto altamente qualificato, – solo che lo voglia –. Perché rendendolo prioritario concentrerà la sua attenzione (l'attenzione dei pianificatori dello stato e del partito) su quel prodotto o su quel tipo di industria. Il problema è che, per una serie complessa di ragioni, non ci si può concentrare su – tutti – i prodotti possibili e immaginabili.

 

[il mercato parallelo] – Con l'introduzione del principio della redditività delle singole imprese, è inevitabile l'estensione del mercato parallelo, che per ora prospera solo nella sfera dei beni di consumo, alla sfera dei beni di produzione (E.Mandel TEM 2°/314/315/316).

 

[riforme economiche degli anni '60 e '70] – cfr LCU (Lotte di classe in Urss pag 17).

 

PIANIFICAZIONE

[efficienza massima globale] – La superiorità dell'economia pianificata sull'economia capitalistica consiste nel fatto che sostituisce la nozione di redditività massima di ciascuna azienda con la nozione di efficienza massima globale degli investimenti della comunità ( E.Mandel TEM 2°/401).

 

[contraddizioni] – 1) da un lato il piano, la socializzazione dei mezzi di produzione, ecc.; 2) dall'altro i rapporti finanziario/mercantili ereditati dall'economia borghese.  (E ancora sostanzialmente borghesi) (cfr DPE anno IV, n.  24 /2161).

In TEM, E. Mandel sostiene che la contraddizione principale dipende dal fatto che l'economia sovietica non è ancora una economia socialista (cfr TEM/296 nel 2°) (cfr anche idem /719).

La distribuzione (rapporti finanziario/mercantili) è dominata dalla penuria relativa dei beni di consumo. E il danaro resta lo strumento più efficace per effettuare questa distribuzione (TEM 2° /299).

 

[Nep e lotta di classe] – cfr SMC/849/856 – La politica della NEP minaccia l'alleanza fra operai e contadini. (Fenomeno della forbice dei prezzi = ritardo della industria sulla agricoltura. Provoca il malcontento fra i contadini. Per rimediare si fanno concessioni economiche ai contadini frenando il "processo di accumulazione" socialista).

 

[indicatori di successo] – Raggiungere l'obiettivo fissato dal piano con un criterio quantitativo finisce con l'esautorare il criterio della qualità.

 

[pianificazione] - Pianificare l'energia elettrica è più semplice che pianificare una produzione di tessuti.  Per la varietà di gusti e per la difficoltà di centrare i gusti del pubblico.  Ma è qui che si pone il problema della produzione socialista.  Che deve essere una produzione che attribuisce importanza a certe produzioni, piuttosto che a certe altre. Contribuendo, con questo, a cercare un nuovo tipo di uomo.  Che necessità c'è di andare vestiti in maniera molto differenziata quando è ancora vitale, anche per lo sviluppo dell'uomo, affrontare problemi diversi da quelli dell'abbigliamento come gli aiuti al terzo mondo, l'istruzione generale, la salute pubblica, l'abitazione per tutti, rapidi e uguali mezzi di trasporto, eccetera? 

L'uomo socialista è un uomo altamente responsabilizzato e razionalizzato in lotta permanente con se stesso e con la società. Suo obiettivo è superare dentro e fuori di sé i correnti livelli culturali per crearne di più avanzati. Che permettano all'uomo di essere più libero, fino a raggiungere la libertà più completa. Questo obiettivo non è raggiungibile con sistemi repressivi e autoritari.  Ma è anche difficile costruire una società socialista quando la lotta contro l'uomo borghese è in pieno sviluppo.

 

Uno dei problemi chiave dell'economia sovietica è stato accentrare o decentrare? (cfr Nove, SAES/145/148).

 

[Bucharin] – Priorità ai beni di consumo.  Produrre più tessuti per indurre i contadini a vendere più prodotti alimentari.  Di conseguenza sviluppo dell'industria leggera oltre allo sviluppo della industria pesante.

 

[Kondret'ev] – "Se si vuole realizzare un più elevato tasso di accumulazione... gli elementi più forti del villaggio devono poter sfruttare (i più deboli)".  K 1927 (in Alec Nove SAES/24).  Gli elementi più forti erano i kulaki, i contadini ricchi.

 

[E. Devons]  – Contrappose, nel terzo programma della BBC, l'ordine macroeconomico al disordine microeconomico dell'economia sovietica, e il disordine macroeconomico all'ordine microeconomico dell'economia occidentale.

 

GESTIONE SOCIALE E POLITICA

[V. Foa] – PDS, sett.  '68 pag 1005 – Alla espropriazione dei mezzi di produzione non è seguito il controllo sociale della loro gestione. (Questa è la caratteristica della struttura della economia sovietica. E questo è stato ed è l'errore di fondo da cui derivano tutti gli altri). Lo sviluppo delle forze produttive socialiste richiede in misura crescente una partecipazione sociale della loro gestione non solo economica ma anche politica (cfr PDS, anno X /35/36).

 

[controllo operaio in fabbrica] – direzione delle fabbriche – fine del controllo operaio – Nel febbraio 1930 la sezione Verazpred, incaricata di assegnare i comunisti ai vari posti, venne divisa in due.  Una sezione quadri (con compiti tradizionali) e una sezione industriale.  Tutti i direttori delle fabbriche più grosse e il 93% dei direttori in generale furono ben presto dei comunisti.  Nello stesso tempo i rappresentanti del partito e dei sindacati che tradizionalmente formavano insieme alla direzione il "triangolo" da cui era controllata la vita nelle fabbriche, – vennero diffidati dall'ingerirsi in questioni di natura direttiva. Fino a quel momento gli operai, attraverso i rappresentanti sindacali, intervenivano anche nella nomina dei capi officina.

 

[direzione collegiale delle aziende] – Cfr IX congresso Pcus (con la decisione di istituire la direzione collegiale nelle aziende e di subordinare a questa ogni organismo di rappresentanza operaia e di fabbrica).

 

[il concetto del salario nella società sovietica] – Denuncia del sofisma secondo il quale il lavoratore non può vendere a se stesso la propria forza lavoro, in quanto lo stato socialista lo rappresenta nella totalità (E. Mandel TEM 2°/435).

 

L’OPPOSIZIONE

[Trotskij] – La III int. dopo Lenin – L'accrescersi della pressione economica e politica esercitata dagli ambienti burocratici e piccolo borghesi all'interno del partito e lo sfondo delle sconfitte della rivoluzione proletaria in Europa e in Asia.  Ecco la concatenazione storica che durante quattro anni serrò come un nodo scorsoio la gola dell'opposizione.

Due elementi di fondo. La sconfitta del proletariato internazionale provoca la sconfitta del proletariato sovietico. A favore di chi? Trotskij suggerisce che avvenne a favore della piccola borghesia e degli operai burocratizzati ad essa assimilati.

 

[opposizione in Urss]  - Distinguere due tipi di movimenti di protesta nella società socialista. 1) Delle caste privilegiate neoborghesi (che prosperano sul sistema finanziario mercantile della distribuzione) caste che tendono a fondare un potere di carattere borghese (gli intellettuali, Zacharov, ecc...). 2) La rivolta spontanea delle masse contro il sistema burocratico e repressivo.

Queste due proteste si legano e si intrecciano (Per ora s'è vista solo quella del 1° tipo).

 

[l'ultimo conflitto sindacale] – Urss.  Risale al 1935. Avvenne fra la direzione sindacale e l'amministrazione della grande fabbrica di locomotive a vagoni Profintern Rosso di Brjansk, per via di decisioni unilaterali della direzione. Benché i sindacati avessero dalla loro la legge, vennero violentemente censurati dal Comitato centrale del Pcus (E. Mandel TEM 2°/324).

 

IL PARTITO

[il partito] – Non sono i codici a formare lo spirito di una società nuova la quale proprio per il motivo che deve formarsi non può essere vincolata.  È la volontà politica del partito a guidare il processo.  Questa volontà si trasforma in "direttiva", le direttive in leggi.  La legalizzazione come qualcosa di elastico.  Codificare solo gli indirizzi generali.  Poi il partito deve fare la sua lotta all'interno del paese per trasformare la società in senso socialista.  Che è una trasformazione che si teorizza mentre la si fa.  I temi centrali sono fissi. 1) rapporti dell'uomo con l'uomo; 2) fine dello sfruttamento; 3) crescita culturale.  Il potere centrale, il partito, interviene con indirizzi generali.  (La bontà dell'esperimento americano è qui.  Nella libertà dell'iniziativa).  Il problema è che questa libera iniziativa deve essere guidata ma non diretta..

 

[i dirigenti comunisti] – L'attuale generazione dei [] è quella che si è affermata nel partito al XVIII congresso.  Il primo dopo la grande purga del 1936–1938.

 

[l’informazione] – Havemann (DSD/76)  propone la norma marxista-leninista del massimo della informazione sui processi reali ai quali una società è chiamata a lavorare – Lo stalinismo è reazionario perché infrange questo principio – I cattolici sono reazionari per lo stesso motivo

Ciò che misura il livello di omogeneità di una società è il grado di informazione reale.

 Ma informare non significa ancora far partecipare all'analisi e, tanto meno, all'azione.

Scegliere i campi di analisi. Ora chi opera questa scelta?  Il partito. Qui  la vera contraddizione che il socialismo marxista-leninista (non ancora giunto allo stadio del comunismo) deve affrontare. Può accettarla con la discussione e la persuasione, ma non può né superarla né eliminarla. L'altra contraddizione consiste nel modello economico occidentale, in quanto il più avanzato che il mondo conosca. Ma anche il più alienato. I cinesi danno una prima risposta. Ma come accettare, d'altra parte, una economia che si basi sullo sfruttamento, la scorreria economica e un falso rapporto dell'uomo con l'uomo? 

 

CULTURA

[V. Sklovskij] – cfr "La mossa del cavallo" di S pagg 47/8/9/50/1/2/3/5, e ancora.

Argomento la diffusione della cultura in Urss. Rapporto fra tecnica, cultura e arte di avanguardia. In particolare nelle pagine 47 e 48. Fra l'altro S. scrive "Sono il primo a rendermi conto che l'anno della dittatura dei giovani di sinistra in arte è ormai passato. Si inizia una linea diversa, affaristica, aziendale, artigianale".

E a pag 48. Questo isterico aktärism di cui è preda l'intera Russia sovietica è paragonabile a una degenerazione adiposa dei tessuti. La colpa è dell'arte passata, tanto facile a ottenersi, scremando l'arte a buon mercato.

Propongo di fondare una lega per la difesa del soldato russo del vaudeville, dei locali da ballo e delle conferenze sulla sociomografia.

 

[il breve corso] – Il Breve Corso di storia del Pc(b) dell'Urss viene compilato dopo il XVIII congresso e le grandi purghe del 1936/1938. Su di esso si formarono la maggior parte dei quadri politici dei partiti comunisti mondiali e l'idea che si è avuta del marxismo fino ai nostri giorni è la stessa che il Breve Corso ha divulgato.

 

[le idee e la realtà] - 1966 - (in corso la crisi marxista) - Le idee quando vengono pensate per la prima volta sviluppano sempre una forte suggestione.  Fatalmente, nella misura in cui aprono una nuova dimensione all'uomo, appaiono vere e possibili.  L'uomo vi carica sopra tutte le sue speranze e le sue nevrosi. Poi c'è la verifica della realtà.  Verifica che occupa decenni.  Lentamente quelle idee si presentano come ipotesi.  Non perdono tuttavia la loro efficacia se non sono superate da altri sistemi.

 

[il primato dell'azione] - Lunaèarskij e Bogdanov proclamavano il primato dell'azione rispetto alla conoscenza.  (Si richiamavano alle tesi su Feuerbach).
 

[populismo] - Corrente rivoluzionaria russa (Plechanov ebbe un periodo populista).  Sosteneva che i rivoluzionari socialisti dovevano agire solo fra il popolo.  Attraverso il popolo e in nome di ideali comprensibili al popolo, derivati dalle oggettive e concrete rivendicazioni e bisogni popolari e non introdotti dall'esterno da intellettuali rivoluzionari.

 

ANNOTAZIONI

[nazionalismo russo] – Quando si parla della Russia vanno tenute presenti le origini populiste del socialismo locale.  Il sentimento nazionale (Russia zarista) secondo il quale il loro paese, la Russia, fosse diverso e migliore dell'occidente, ecc... Esisteva insomma un «isolazionismo» russo, fortemente nazionalista e in questo senso portato a forme mascherate di imperialismo.  Va tenuto presente il rapporto «imperialista» fra Grandi russi e gli altri popoli che formavano la Russia..

 

[Bettelheim TES]

Per B. (TES/15), ci sono 2 "grandi momenti" dello sviluppo di una formazione sociale.  1) Il momento del suo nascere.  2) Il momento della riproduzione allargata della struttura produttiva.

In Urss si stenta (non si riesce) a raggiungere la fase della riproduzione allargata.

 

[Urss & America Latina] La tesi che in A. L. è necessario favorire la rivoluzione borghese prima di quella proletaria è propria della destra comunista.

1) Ai tempi della rivoluzione russa contro Lenin

2) Nel 1927 in Cina era la tesi sostenuta dal Comintern e da Chien Tu–hsin (?).

 

 

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“L’Urss” [@URSS]

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