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La produzione di bisogni

§* Il bisogno è la coscienza della necessità.

§* Ogni adattamento alla realtà è diretto dai bisogni. © I bisogni alla base del rapporto con la realtà (da@PEL1).

§* Con l'aumento delle forze produttive aumentano anche i bisogni della società (CAP 1°/225).

§* "Il volume dei cosiddetti bisogni necessari, come pure il modo di soddisfarli, è anch’esso un prodotto della storia" (CAP 1°/204).

§* La ricchezza trasforma la struttura dei bisogni. Produce bisogni nuovi. Dalle origini a oggi

§* I bisogni dell’individuo concreto riaffiorano in contraddizione con i bisogni dell’individuo sociale, dominato dal ruolo,  e reclamano un nuovo individuo sociale (vai a §MTP).

§*  Nella società capitalista “l’uomo si trasforma in uno schiavo completo dei propri bisogni”  (Havemann).

§* “L’intera storia è storia di preparazione affinché l’uomo divenga oggetto della coscienza sensibile e il bisogno dell’uomo come uomo divenga bisogno” (OFG/233).

 

[produzione bisogni storia]

La produzione da parte dell'uomo dei propri mezzi di sussistenza è nello stesso tempo produzione di nuovi bisogni.  La produzione di questi nuovi bisogni è la prima azione storica.

(Concetto del livello di sussistenza storicamente raggiunto).

[la spinta ad agire]

Diciamo che il punto di partenza sia la spinta ad agire (vai a §NFO).  Ciò che spinge ad agire è la necessità/bisogno.  In un certo senso si può dire che il bisogno è la coscienza della necessità. L’uomo prende coscienza della necessità di mangiare e questa si trasforma nel bisogno di mangiare.  In questo senso – e solo in questo senso – possiamo dire che alla base dell’agire ci sono dei bisogni.  (La presa di coscienza del concetto di bisogno, cioè la presa di coscienza della presa di coscienza della necessità, porta al recupero del concetto di necessità).

Ora non è il bisogno in sé che spinge all’azione quanto le probabilità di soddisfarlo.  È nel calcolo delle probabilità che si manifesta la personalità.  Calcolo delle condizioni interne (le proprie capacità), calcolo delle condizioni esterne (le circostanze).  Ma anche valutazione del bisogno.  Fino a che punto è una necessità?  Accoglimento del bisogno o sua repressione.  Emergenza del bisogno.  Il bisogno a sua volta si forma sulla base di valutazioni.  Le valutazioni sulla base della propria cultura e della propria visione del mondo. 

Già questo modo di affrontare il problema esclude l’origine biologica e strettamente individuale del bisogno. La psicologia è un risultato la cui fonte è fuori dal suo dominio.

I bisogni della società moderna sono sociali. Marx nota (mi sembra nei filosofici) che il bisogno di leggere il giornale è un bisogno sociale, intellettuale altrettanto vero del bisogno di mangiare. Quando la coscienza del benessere sociale sarà diventata un bisogno allora si sarà fatto un passo decisivo verso l’individualità (vai a @INDIV1 e vedi anche “bisogni umani - bisogni bestiali”).

 

[il bisogno]

(cfr PEL/62; MTP/34; PLCEP/182) Marx scrive ... la necessità il bisogno.  ® Al concetto di bisogno è preferibile quello di necessità (vedi anche @PS).  La necessità porta l'uomo al cibo sotto la spinta della fame. La fame è sì un bisogno, ma non ancora un bisogno psicologico. È in realtà uno stimolo.  La sua origine è biologica (Marx forse direbbe è naturale). Il bisogno nasce quando l'individuo fa l'esperienza della fame e della soddisfazione della fame.  Nasce cioè l'esperienza di quel movimento complesso che va dalla necessità alla possibilità di rispondere alla necessità. 

La risposta positiva alla necessità prende la forma di soddisfacimento della necessità.  (Sève pone la base nell'attività.  Ma anche l'attività nasce da una necessità).  È solo allora che la necessità si trasforma in bisogno.  Il bisogno non esiste in natura.  È un prodotto dell'uomo.  Diciamo un prodotto emozionale e psicologico dell'uomo.  Il bisogno è fenomeno ben più complesso dello stimolo.  Come l'incontro fra pensiero e linguaggio dà vita alla percezione, identificata da Marx con il pensiero, così l'incontro fra stimolo e mezzi per soddisfarlo dà vita al bisogno.  Ma se lo stimolo è biologico, i mezzi per soddisfare lo stimolo sono sociali.  Così il bisogno è un prodotto sociale .  E, proprio perché tale, viene creato dalla società e le stesse necessità di base (fame, sesso, lavoro) biologiche nel contenuto divengono sociali nella forma. La forma del bisogno. Il bisogno biologico trasformato in bisogno sociale a sua volta si trasforma. Il bisogno biologico di mangiare diviene il bisogno sociale di mangiare in maniera raffinata, oppure di mangiare in quel dato ristorante socialmente selezionato. Il bisogno biologicamente sessuale si trasforma nel bisogno socialmente sessuale di avere quel determinato tipo di donna o quel determinato tipo di uomo. Eccetera.

I bisogni nascono parallelamente alle possibilità di soddisfarli.  Queste possibilità sono reali (realizza­bili) o indotte dal modo di produzione. Esempio: il mdp (modo di produzione) ha queste possibilità e io non mi rendo conto di non averle (sono sue ma a me sembrano mie) oppure mi rendo conto ma le voglio avere anch'io.  Oppure non ce le ho io ma ce le ha la mia famiglia. 

Il bisogno ha 1° un'origine reale (bisogni che posso soddisfare rispetto alle mie condizioni economiche e sociali reali), 2° un'origine sociale (bisogni che la società nel suo insieme sarebbe in grado di soddisfare), 3° un'origine immaginaria (bisogni che non sono in grado di soddisfare ma soddisfo come posso al ricasco del sociale, del familiare, dei rapporti di coppia, eccetera). 

L'origine immaginaria è in relazione dialettica con il possibile-reale.  È possibile ma non è reale.  Perché divenga reale utilizzo le strutture riformiste della lotta di classe per immettermi in un circuito distributivo più favorevole (opportunismo).  Oppure si crea una contraddizione fra le possibilità offertemi dal ruolo economico del gruppo sociale dal quale provengo e le mie (inferiori a quelle del gruppo sociale di provenienza per via dei contenuti ideologici acquisiti ma non digeriti).

Naturalmente. Il discorso è più complesso.  Va sistematizzato e inserito nel quadro della "logica del vivente".  Riguarda la falsa coscienza, investe la lotta di classe, eccetera. –|

 

[bisogni e forze produttive]

"La misura del dispiegamento dei bisogni dipende dunque dalla misura del dispiegamento delle forze produttive e dal rapporto in cui le persone si trovano con le forze produttive" (LR/68).

Nel capitalismo "... il desiderio di viaggiare si trasforma nel desiderio di viaggiare in Africa. Egli infatti vede tutto intorno a sé persone a lui ben note, ossia i suoi sfruttatori, che fanno senz'altro tali viaggi. Deve trasformare il desiderio di una istruzione migliore nel desiderio di studiare all'università, il desiderio della libertà sessuale nel desiderio di innumerevoli amanti, il desiderio di una abitazione degna di un essere umano nel desiderio di un castello”.

Ma nella misura in cui ha una coscienza di classe "tiene il desiderio per sé, lo sottopone alla critica del marxismo-leninismo e lo trasforma nel desiderio di rovesciare la classe dominante insieme con i suoi compagni. L'espressione sociale di tutti i suoi desideri è in questo caso il desiderio di fare la rivoluzione.

La tattica del sistema invece è di sostenere che tutti possono soddisfare i propri bisogni, basta che siano un po’ in gamba (laborioso, intraprendente, risparmiatore, dotato e un po’ fortunato) – dunque se non esistono barriere sociali all'appagamento dei bisogni è allora l'operaio stesso responsabile della sua frustrazione.  Non sufficientemente in gamba. Però può sempre tentare di migliorare la propria posizione lavorando e risparmiando".

[sul concetto di immiserimento]

Il concetto di immiserimento è relativo ai bisogni acquisiti. Oggi l'operaio è più misero di prima, ma relativamente.  Infatti si sente tale. Si fa sempre più chiara nella consapevolezza delle classi sfruttate di come  larghe masse di uomini siano prive di ogni strumento di controllo mentre gruppi ristretti  siano in possesso di un potere di controllo pressoché totale.

Per comprendere la nozione marxista di impoverimento assoluto è necessario un approfondimento della nozione di "bisogno".  L'approfondimento della nozione di bisogno è compito di una scienza psicologica. Così  Sève. (MTP/10). Sève pone lo stesso problema posto da W. Reich in "Psicoanalisi e marxismo".

 

[brama di arricchimento]

Il bisogno di arricchire non è un nuovo bisogno che spinge l'individuo alla ricerca di danaro. È il danaro come rapporto sociale cha sta all'origine del bisogno di arricchimento. L'arricchimento non è tanto un bisogno che viene ad aggiungersi agli altri, quanto una forma più generale nella quale si cristallizzano bisogni preesistenti. Alla forma esistente del lavoro corrisponde la  forma astratta del bisogno.

[bisogni & felicità]

"La felicità è commisurata ai desideri che una società è in grado di provocare e di soddisfare" (Schneider LR/75).

(per saperne di più sui bisogni, vai a @INDIV1 – vedi anche “psicologia e ideologia”  in @PS).

 

 

parole chiave di ricerca

[bisogni [necessità [possibile (il) [biologico-sociale

[Schneider [Sève [Marx

 

“La produzione dei bisogni”  [@BIS]

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