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Anni ’80

[quale sistema?] - Scrivevo nel 1968.  "E il sistema?  Quale sistema?  Quello sovietico corretto in senso cecoslovacco?  Ma quello sovietico attuale, corretto in senso cecoslovacco è già fuori dalla realtà. O è già capitalista e non lo sa. O è un nuovo tipo di capitalismo, e non lo sa ugualmente.  O è ancora socialismo e non lo sa neppure".

[l'oscurità caratteristica del periodo] - Dopo la chiarezza dell'analisi di Marx, Engel e Lenin, l'attuale periodo storico è caratterizzato dalla oscurità in cui si muovono le forze in campo.  Da un lato come dall'altro.

 

[tardo capitalismo] - È realmente un periodo di tardo capitalismo.  Nel tardo capitalismo è necessario includere i paesi socialisti che non riescono e non possono (alcuni non riescono, altri non possono perché alcuni non riescono) a sfuggire al sistema capitalista mondiale che li condiziona e che loro a loro volta condizionano, ma dall'interno e non dall'esterno come può sembrare.

 

[egemonia del capitalismo] - I paesi socialisti son dentro proprio nella misura un cui sono fuori.  I cinesi sono nel sistema perchè è il sistema che li obbliga a essere quello che sono.  Sono nel sistema poichè le loro azioni forniscono modelli al sistema.  Quando il sistema morirà, «questi» cinesi, «questo» socialismo morirà con lui, anche se sarà stato questo socialismo a colpire più duramente il sistema.

Il comunismo è dunque una astrazione.  Il socialismo è già nel sistema poichè non riesce né può superarlo.  Tuttavia rappresenta già confusamente lo sbocco del sistema nel momento della sua morte.  Ma morirà con il sistema.  → Un errore è considerare il socialismo come l'antitesi all'esterno del sistema.  È l'antitesi, ma all'interno del sistema. 

 

[ruolo dell'urss nel capitalismo] - Ed è proprio perché rappresenta l'antitesi all'interno del sistema che ogni volta che lo trasforma, ne rimane assorbito - (Urss, pci, sindacato, democrazie popolari) - La presenza dell'Urss, il suo capitalismo di stato, ha contribuito a trasformare il capitalismo privato e il capitalismo liberale.  Economicamente e politicamente. (Dopo la 2ª guerra mondiale, per esempio, ha contribuito a mantenerne l'omogeneità.  Questo oltre alla guerra vinta ha favorito l'egemonia SU).

 

[considerazioni e suggerimenti sul periodo] - È errato interpretare lo scontro in corso come quello della società del futuro contro la società del passato.  Quella che è in atto è soltanto la trasformazione della società umana all'epoca del tardo capitalismo.  Il comunismo è l'intuizione di un mondo futuro costruita secondo i materiali culturali, emotivi e razionali forniti da questo mondo, in questa epoca storica - Il socialismo è la direzione storicamente attuale e concreta verso la quale gli uomini del tardo capitalismo tendono ad andare.  Ma il comunismo non è ancora comunismo e il socialismo è socialismo, ma non certo una anticipazione della società futura, ma soltanto il movimento più avanzato, il tentativo più avanzato della trasformazione della società nel suo insieme.

Nell'area socialista si formano, a loro volta, più movimenti di trasformazione.

All'interno del sistema capitalalista vero e proprio prendono forma trasformazioni che concorrono a mutare il mondo capitalistico al proprio interno e l'area socialista nel mondo.  Nello stesso tempo vengono indirettamente trasformate dai processi di trasformazione dell'area socialista e delle altre aree del mondo come quella del terzo mondo.

Il processo di trasformazione si accelera nella misura in cui intellettuali e avanguardie coscienti individuano i punti di rottura e puntano su uno sviluppo del movimento dell'uomo verso la sua totale liberazione.  E rifluisce nella misura in cui gli intellettuali e le avanguardie comuniste smarriscono il senso della logica dialettico materialista.

 

Quindi. - 1° analisi del mondo tardo capitalista - 2° elaborazione e prefigurazione utopica del mondo di domani secondo le possibilità che si intravedono oggi, con i mezzi di oggi in trasformazione (che vengono continuamente trasformati dal loro stesso movimento e da quello delle società antagoniste) - 3° lotta per accelerare la fine del periodo tardo capitalista - 4° lotta per corregere le deviazioni dell'utopia comunista - 5° lotta per elaborare modelli di lotta e di sviluppo possibili - 6° eleborazione di teorie adatte per condurre questa lotta - 7° individuazione delle classi e delle forze sociali e umane per condurre questa lotta - 8° individuazione ed elaborazione teorica e critica dei metodi per condurre questa lotta.

 

Quindi.  - 1° approfondimento dell'analisi della lotta di classe che è lo strumento teoricamente più valido per interpretare il mondo e trasformarlo nell'attuale periodo storico.  - 2° approfondimento della teoria dell’imperialismo (sul piano economico imperialismo uguale esportazione del capitale) che è lo strumento teorico più valido per analizzare le strutture dell'area capitalista al momento - 3° approfondimento della teoria delle contraddizioni - 4° approfondimento della teoria della rivoluzione permanente e della rivoluzione globale più o meno strisciante - 5° approfondimento della teoria della rivoluzione all'interno dell'area socialista - 6° approfondimento della teoria del proletariato come classe antagonista all'interno del sistema - 7° teoria della necessità della presa di coscienza di questa classe per trasformare il mondo all'epoca del tardo capitalismo - 8° teoria dei movimenti studenteschi e intellettuali come portatori delle esigenze teorico pratiche della trasformazione del mondo - 9° teoria del partito rivoluzionario (é necessario?).    

 

L'approfondimento di queste teorie - che insieme formano un unicum - non può essere separato dalla pratica sociale e rivoluzionaria - E la pratica sociale e rivoluzionaria non può essere separata dalla elaborazione teorica della pratica stessa e dalla analisi dell'epoca del tardo capitalismo nel suo insieme, e delle singole aree che concorrono a formarla (capitalistiche vere e proprie, socialista occidentale, socialista maoista, eccetera).  Da una analisi della lotta di classe nel mondo e nel paese singolo dove il gruppo rivoluzionario opera, ecc, ecc.

 

Ma ciò che è necessario sapere ora è che tutto ciò fa parte di un'epoca precisa, che se è vero che si lavora per un miglioramento futuro dell'uomo affinché l'uomo produca se stesso, esca dall'alienazione del sistema e della storia, e lo scambio sia uomo - uomo, è anche vero che questo futuro non è prefigurabile.  È già in noi, ma non è per noi - Si eviteranno così le delusioni provocate dallo assorbimento parziale delle società e degli strumenti elaborati dalla rivoluzione da parte del sistema.

La rivoluzione muore nel sistema trasformandolo e trasformandolo alimenta la rivoluzione.

 

[movimento politico della borghesia] (ndc 17.8.88) - Per cominciare un principio.  Il gioco politico è condotto dalla borghesia, divisa nelle sue frazioni sostanzialmente classiche.  La borghesia industriale, la borghesia finanziaria, la borghesia fondiaria.  Alle quali fanno corona frazioni minori sia pure consistenti, quali la grande borghesia commerciale internazionale e la borghesia imprenditoriale di Stato.  Quest'ultima è una novità in assoluto e va analizzata parallelamente al processo dell'estensione della produzione sociale e dell'appropriazione privata di cui la borghesia di stato è la forma più evidente.  In politica interna sono gli interessi contrapposti di queste frazioni ad alimentare lo scontro politico, la caduta dei governi, le polemiche dei giornali, eccetera.

Le frazioni della borghesia nella loro lotta costruiscono e disfano alleanze con le frazioni dei ceti medi e della piccola borghesia.

Primo problema della borghesia è il contenimento della spinta operaia e proletaria. Secondo problema è la concorrenza che prende la forma di lotta per l'accaparramento della produzione del profitto e della rendita.  Terzo problema è la concorrenza a livello internazionale.  Tutto ciò viene rappresentato nella forma del mercato.  Tutto ciò naturalmente ha quale suo presupposto la produzione di capitale, la sua esportazione, il suo accrescimento e, quando necessario, la sua distruzione.

Sarebbe necessario fare una prima lettura degli avvenimenti dal 1945 ad oggi in questa chiave, per verificarla e metterla a punto.

Si capirebbe immediatamente l'importanza del campo socialista, del suo mercato, della esportazione della sua ideologia.  Subito dopo prenderebbero peso le lotte di liberazione nazionale dei paesi del Terzo mondo, inclusi i paesi latino americani e asiatici.  Al centro la necessità dell'esportazione di capitali, la loro concentrazione in patria che diviene ben presto la loro concentrazione nell'area forte della produzione di capitale, quello che chiamiamo l'Occidente.

L'Italia segue i riflessi interni ed esterni di questa politica.

Un esempio.  Battuto il movimento operaio ad opera della Fiat nel 1975, scoppia l'epidemia degli scandali e si acuiscono le lotte interne fra le frazioni borghesi e i gruppi loro alleati.  La corsa all'arricchimento si fa violenta.  Domina il mercato politico, da un lato riflesso della lotta per la concorrenza, ma dall'altro conseguenza della improvvisa libertà di manovra nel campo della speculazione e dei legami politico - economici, eccetera, dovuti alla decisa vittoria politica e ideologica sul campo contro il nemico di classe e il suo partito.

Tenere presente che in Italia la concorrenza è gestita con strutture oligarchiche. Strutture che proteggono la rendita (fondiaria e di posizione) e le corporazioni in genere. Fra le corporazioni vanno inclusi i sindacati.

 

[formazione delle opinioni] - La rete di comunicazione internazionale accelera la formazione delle opinioni.  Così oggi tutti hanno delle opinioni su tutto, poiché i mass media li informano di tutto e suggeriscono le loro opinioni - direttamente (esprimendole) - indirettamente (suggerendole).

 

[sotoproletariato operaio] (da ndc 1982 - maggio-3) - Lenin: "L'imperialismo tende a costituire anche fra i lavoratori categorie privilegiate e a staccarle dalla massa dei proletari".

Giudica questa tendenza tale da rafforzare l'opportunismo della classe operaia e determinare il ristagno del movimento operaio.  Oggi questa tendenza è vincente.  E questo proletariato privilegiato e opportunista cos'altro è se non un sottoproletariato ben nutrito?  La classe in sé costituendosi ritarda la costituzione della classe per sé (vai a @CLAS).  Che poi questa costituzione debba passare per l'altra (la classe per sé attraverso la classe in sé) è possibile.  Ma quì si coglie la deficienza del marxismo militante, compreso quello di Marx. Marxismo militante diverso dal marxismo teorico che rimane insuperato, ancorché incompreso.

Il sottoproletariato ben nutrito è la forma presa dall'alienazione operaia.

 

[cosa accade all’est?] (novembre 1989) - Difficile decifrare quello che accade all'Est senza un brivido di emotività.  I sovietici che decidono di liquidare il campo socialista, abbandonandolo alla sua sorte e ai suoi movimenti interni. Nasce il sospetto che nel campo socialista siano inclusi essi stessi. Questo segna la fine del socialismo reale.  Il capitalismo sociale di Stato non aveva fiato per sopravvivere e trasformarsi nella direzione del socialismo concreto.  Questa la forma presa dal processo dell'Est in questi mesi.  Qual è la sostanza?

 

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