materialismo&dialettica
Dialettica e ma.dial: autori > Goux
Économie et symbolique(2)

& - Per Marx l'economia è un'attività sociale. La merce come tale nasconde un rapporto sociale (ES/9).

& - Secondo Engels l’economia in ultima istanza tratta di rapporti fra le classi.

& - Goux critica la concezione del primato economico e la separazione di struttura e sovrastruttura.

 

§ La logica è storia condensata. Questo principio del materialismo dialettico va visto sotto il profilo della teoria del riflesso (ES/11-12).

 

§ Per G. lo scambio studiato da Marx nel 1°CAP è una forma generalizzata totale (12-19).

"Marx ha esposto un processo nel quale la logica dialettica è quella alla quale obbediscono altri tipi di scambi diversi dallo scambio delle merci".

 

§ "La logica, storia e dialettica della pratica sociale economica, è rintracciabile in tutte quelle pratiche sociali in cui interviene lo scambio" (19). Naturalmente qualsiasi tipo di scambio.

® Il concetto di scambio (che G. chiama categoria) va considerato concetto di base della struttura dell'universo. Ovunque ci sia movimento  della materia là c’è uno scambio (cfr: astro e microfisica) –|

Dice G., non soltanto scambio di beni, di fenomeni e di donne, secondo l’estensione che gli ha dato Lévi Strauss, ma scienza di tutti i processi manifesti o invisibili di messa in equivalenza, di sostituzione, di rimpiazza­men­to, di supplenza, di trasposizione, di rappresentazione.

Nasce la funzione simbolizzante. Sostituire = simbolizzare. Impiegare un simbolo equivale alla capacità di cogliere la struttura caratteristica di un oggetto e di riconoscerlo nelle sue differenti parti. © Riconoscere l'invariante –|

La facoltà simbolizzante permette la formazione di un concetto come qualcosa di distinto dall’oggetto concreto trasformato a questo punto in un esemplare (21).

La funzione simbolizzante è anche quella capacità "enigmatica e decisiva" di riconoscere, ritrovare, identificare "lo stesso nell’altro”. Riconoscere l’invariante nonostante le variazioni. (22).

 

§ La storia sociale è il prolungamento della storia naturale (23) degli esseri viventi. Inclusa l’unità e la lotta. Ossia il lavoro della contraddizione.

Rapporto sociale che prende "fantasmagoricamente" l’aspetto di un rapporto fra cose. L’equivalenza fra due merci non ha nulla a che vedere con la loro natura fisica … la stessa legge vale per tutti gli altri tipi di scambi sociali, commerci e relazioni.

 

§ Il valore La riduzione delle diverse merci concrete allo stesso valore è la condizione di base di tutti i processi di simbolizzazione.

Con →

un invariante (valore di scambio),

una materia (valore d’uso – corpo),

una misura (legge dello scambio, lavoro umano),

un riflesso (il. valore di una merce nel corpo dell’altra).

 

A un livello diverso:

una equivalenza (materia e forza lavoro),

una merce privilegiata (dall’equivalenza di più merci),

la forma moneta del valore. Una semplice cosa di fronte alle forze di scambio, con la riduzione della forza e della materia in contraddizione fra loro, all’equivalenza nel danaro.

L’equivalente generale reificato è dunque il risultato logico della "messa in equivalenza" (23).

 

§ La scissione fra forma e materia è in germe in ogni organizzazione della materia. (Invarianti formali rispetto ai contenuti materiali).

 

§ Nella funzione simbolica questa scissione prende una nuova dimensione, diviene cosciente, o meglio "diventa la possibilità della coscienza"  (27).

La funzione simbolica è un privilegio esclusivo dell'animale umano (26). Rappresenta per G. l'essenza stessa dell'uomo. Come la capacità di pensare per metafore.

 

§ La scienza della simbolizzazione riguarda l’articolazione della dialettica della natura e della dialettica della storia in tanto quanto la produzione e la conservazione delle strutture invarianti e il loro riequilibrarsi permanente esistono già nella materia vivente la più rudimentale e continuano nel cervello umano e la società si riflette e si sviluppa in loro attraverso l’economia, il linguaggio, qualsivoglia tipo di scambio come processo di simbolizzazione storico sociale (28).

 

§ La categoria del simbolico ha una misura superiore a quella del significante (29). Finora, tuttavia, il simbolico è stato confuso con il significante (30).

 

§ La funzione simbolica corrisponde alla possibilità stessa di separare la forma dalla materia e di pensare l’invariante della forma malgrado la differenza dei contenuti o della materia (31).

 

§ La contraddizione (32) - Conseguenze fra contraddizione e  identità dei contrari (equivalenza). Il regno dell’equivalente universale reificato porta a una concezione metafisica che non riconosce né la contraddizione né il processo.

G. «fonda» l'equivalenza fra pensiero e realtà nel concetto. Non è una scoperta. Ma come? Il concetto è un equivalente universale (34). Come tale racchiude e supera in sé l'invarianza, l'equilibrio, le differenze e le opposizioni. E dà vita a una economia delle contraddizioni e a un equilibrio (apparente) facilmente scambiabile per una fissazione del processo (nel senso che il processo vi si fissa). È questo fissaggio che, estrapolato dal processo, ne fa una «cosa», lo riduce a oggetto, in altri termini lo reifica. Ora l'operazione logica di reificazione del concetto è quel procedimento mentale che, dice G., fa nascere il pensiero metafisico (e idealista). Al contrario il ragionamento dialettico produce concetti relativi, duttili, legati fra loro, sintesi di contraddizioni, processi complessi di sostituzioni nei quali la contraddizione permane e viene colta nella dinamica del processo al quale dà vita. ® Nasce addirittura come tale nella struttura genetica dell'uomo ??? –|

 

§ (35 - 40) Capitale e lavoro. Spirito e materia. Lo sviluppo della contraddizione celata nello scambio intersoggettivo produce nel soggetto l’opposizione di fondo tra coscienza e inconscio. Unità profonda fra psicanalisi e materialismo storico. La nevrosi come ideologia privata (35).  Religione, modo di scambio (39). Nuovo principio di causalità (40) - Concetto di causalità meccanica.

 

§ Non è necessario ricorrere a una contraddizione dominante se non per via che la logica comune non può risolvere il problema altrimenti (41).

G. propone un nuovo principio di causa che chiama «induzione per corrispondenza». Poi cfr «principio di causalità metaforica» (41).

Propone (più convincentemente) →

1) Ogni livello – politico, giuridico, morale, religioso, sessuale, intersoggettivo, estetico, ecc è organizzato in un sua logica specifica e autonoma. Questa logica è dialettica..

2)  Esiste un legame di queste logiche specifiche fra di loro e la logica economica di base.

3) "Fondare anche la possibilità stessa dell’effetto generale del riflesso" e dei suoi turbamenti per via della "complessità della storia e della strategia ideologica".

Ogni livello viene analizzato alla luce della logica dialettica del processo di simbolizzazione.

Ognuno di questi momenti logici sono sempre già tratteggiati in ogni momento storico ma solo uno di loro è predominante, preponderante, effettivo.

I livelli sono in corrispondenza quando si trovano nel medesimo stadio del processo di simbolizzazione.

La sovrastruttura istituzionale ideologica e le forme della coscienza che le corrispondono (sembrano) riflettere la base economica.. Ma non si tratta di un riflesso immediato di questa base, bensì di un riflesso regolato dal processo delle pratiche sociali eccetera a partire dal modo raggiunto dal modo economico (40-43).

Complessità del processo di corrispondenza (43).

Concetto di un processo di auto regolazione (43-44).

 

§ Le forme della produzione e dello scambio formano, in ultima istanza, i modi di soddisfazione pulsionali dominanti (e le grandi forme significanti che gli corrispondono) (45). Questi modi e queste forme sono delle occasioni oggettive di vita dei singoli individui.

Esiste una forma di coscienza sociale dominante che si determina nella forma di una ideologia dominante (45).

Il resto (superiore o inferiore che sia) (le possibilità d’organizzazione simbolica degli individui viventi) viene respinto o lasciato (quindi forma) nell’inconscio (45).

§ Lo strutturalismo (47-49). § La psicanalisi (49-50).

 

§ Per G. nel concetto di totalizzazione generale del processo utilizzando la dialettica, la logica dialettica della simbolizzazione, le categorie marxiane del capitale - forma semplice, forma sviluppata, forma equivalente universale, opposizione fra forma relativa e forma equivalente, fra materia e riflesso, misura, scambio, valore, forma del valore, opposizione assoluta (polaire), eccetera - riscrivendo Hegel (dopo averlo riletto materialisticamente), può fondarsi il nuovo metodo scientifico che rifonderà all’interno del materialismo dialettico, la psicanalisi e lo strutturalismo. Più tutto ciò che esiste di positivo (analisi reale) nel pensiero scientifico corrente.

 

§ Legame fra matematica (calcolo differenziale), lingua, coscienza, realtà.

• Curve continue senza tangente come curve patologiche (150).

• Concetto delle differenza irriducibile (a proposito del calcolo differenziale).

• Funzioni continue senza derivati.

• Scompare la materia rimane il rapporto (166)

• L'idealismo come ideologia della coscienza.

• La lingua, sistema di segni discontinui.

• Calcolo differenziale e psicanalisi  (171).

• (Bourbaki, pseudonimo di una scuola di matematici -150). Nell'analisi hegeliana del calcolo differenziale e del rapporto che persiste nel calcolo al di là delle grandezze e della stessa esistenza materiale dell'infinitesimale (infinitamente piccolo) – esiste nel senso che permane il rapporto fra le due grandezze, quali esse siano. Questo rapporto, dunque, è un puro rapporto (160).

Anche nella lingua i segni delle lettere vanno in un senso in quanto sono in rapporto (discontinuo) fra loro. In una parola sono lettere in rapporto fra loro che danno alla parola la sua consistenza pur tenendo conto del fatto che nel momento stesso in cui la consistenza della parola prende corpo il valore singolo delle lettere si vanifica, svanisce.

È nella differenza delle singole lettere (162) che la parola prende vita. È nella misura in cui a è differente da b che insieme formano ba o ab.

È ciò che coglie la coscienza, il loro rapporto nella loro differenza. "La coscienza opera un calcolo derivato (162-163) – Essa coglie la persistenza della relazione al di là della scomparsa (dileguamento) – Limite dei termini pieni che la fondano – "La coscienza non è che la percezione di un certo rapporto" (163).

 

© Riflettere sulla corrispondenza fra le strutture del cervello e quelle della lingua come fra quelle della lingua e quelle del pensiero.

Il modo con il quale il cervello coglie la realtà è di cogliere le differenze.

Così la lingua è per G. un sistema discontinuo di differenze (le sillabe differenti una dall'altra) che si ricompongono nella compiutezza del termine dato. E la coscienza coglie il loro rapporto nella loro differenza.

Ora quello che permette alla coscienza di cogliere la differenza è la struttura cerebrale. E la «differenza» è quel quid che permette alla coscienza di nascere.

Insomma la coscienza è strettamente legata alle strutture del cervello e queste a loro volta vengono trasformate (accresciute) dalla nascita e dall'avanzare della coscienza (vai a §CERV). –|

 

§ Inconscio e storia.

• Freud parte dall'idea che l'inconscio si strutturi su modi d'espressione primitivi (205). Due passati dietro la psiche dell'uomo adulto.

1) – l'infanzia individuale.

2) – l'infanzia filogenetica.

Ma Freud ha un'idea approssimativa della storia. Marx no. Se prendiamo la concezione marxista della storia allora giungiamo alla conclusione che la successione stratificata che struttura il nostro inconscio corrisponde ai differenti stadi della produzione in generale e ai differenti modi di produzione e di scambio (206).

• Parallelo fra i modi di produzione e di scambio e la scrittura (206-224).

• L'inconscio si costituisce sulla traccia delle ideologie sorpassate in quanto l'attuale modo di produzione e le forme attuali della coscienza l'hanno effettivamente sorpassata e repressa (230).

 

 

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“Économie et symbolique“, di J.J. Goux [@GOUX2]

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