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Le opposizioni

Le opposizioni, politiche o civili che siano, agiscono sempre più con azioni cruente e distruttive. Le minoranze non accettano più di essere tali. Reagiscono con azioni rissose. Ormai. Ogni mezzo è lecito per manifestare il proprio dissenso. Non sono d’accordo? Distruggo. Mi nuoce? Distruggo. La violenza è il mio modo di comunicare. Con tutti i mezzi che posso avere a disposizione. Leciti o illeciti. Non fa differenza. L’obiettivo è neutralizzare – se possibile distruggere – chi ostacola i miei progetti. Le mie intenzioni. Le mie necessità. Chi si oppone al mio interesse. Chi non accetta il mio punto di vista.

La transizione si manifesta e procede distruggendo il tessuto sociale. Sabotando le norme della convivenza. Anche questo è un modo con cui si manifesta la crisi della democrazia.

Fatalmente ci si dirigerà verso forme di democrazia consapevole. Dove in assenza della consapevolezza, la consapevolezza viene imposta d’autorità. La forma consapevolmente autoritaria della democrazia potrebbe animare uno scenario futuro. La novità potrebbe consistere nel fatto che l’esigenza dell’autorità non sarebbe un pretesto atto a coprire una dittatura. Bensì sarebbe una necessità fondata e condivisa. Il fatto di essere fondata conterrebbe in nuce il suo stesso superamento.

 

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[Italia [politica italiana [transizione

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